Come costruire un piano di allenamento settimanale realistico per settembre
1. Definisci obiettivi e livello di partenza
Identifica i tuoi obiettivi (dimagrimento, aumento della forza, miglioramento del tono muscolare) e valuta il tuo livello: principiante, intermedio o avanzato. Questo ti permetterà di personalizzare la frequenza e gli esercizi da inserire nel piano.
2. Frequenza e durata degli allenamenti
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Principianti: 2-3 allenamenti a settimana da 30-45 minuti.
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Intermedi: 4-5 allenamenti a settimana da 45-60 minuti.
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Avanzati: fino a 6 allenamenti a settimana, con intensità e durata variabili.
Prevedi almeno un giorno di riposo completo a settimana per il recupero fisico e mentale.
3. Struttura la settimana in modo equilibrato
Un esempio di piano settimanale equilibrato:
| Giorno | Focus |
|---|---|
| Lunedì | Forza parte superiore |
| Martedì | Cardio |
| Mercoledì | Forza parte inferiore |
| Giovedì | Recupero attivo (stretching/yoga) |
| Venerdì | Forza full body/funzionale |
| Sabato | Cardio di resistenza |
| Domenica | Riposo o recupero attivo |
Questo schema permette di alternare stimoli diversi e coinvolgere tutti i gruppi muscolari, riducendo il rischio di infortuni.
4. Scegli gli esercizi e le modalità
Per una settimana tipo puoi alternare:
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Allenamenti di forza: squat, panca, rematore, trazioni, affondi, plank, push-up.
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Allenamenti cardio: corsa, cycling, HIIT.
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Sessioni di recupero attivo: stretching, yoga, camminata leggera.
Esempio per principianti:
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Giorno 1: parte superiore (lat machine, rematore, push-up, curl, crunch)
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Giorno 2: parte inferiore (squat, affondi, leg press, calf, plank)
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Giorno 3: full body leggero (circuito di piegamenti, squat, trazioni assistite, plank).
5. Progressione e personalizzazione
Aumenta gradualmente intensità, carico o volume settimana dopo settimana: più peso, più serie, o più ripetizioni. Fai attenzione alla tecnica e non esitare a chiedere il supporto di un istruttore se sei alle prime armi, per evitare infortuni.
6. Note pratiche
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Inserisci sempre riscaldamento e defaticamento nella sessione (mobilità, stretching).
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Tieni traccia dei progressi (diario, app, foglio excel).
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Adatta il piano alle tue esigenze e ascolta il tuo corpo: se avverti stanchezza eccessiva, aggiungi giorni di riposo.
Realizzare un piano realistico significa puntare sulla gradualità, sulla varietà degli stimoli e soprattutto sulla costanza. Con questo metodo, da settembre potrai ritrovare forma ed energia, mettendo le basi per un benessere che dura tutto l’anno!

